Costa degli dei: quel diamante incastonato nel Tirreno

Un nome che in sé contiene il sublime, la meraviglia, la divina bellezza: la “Costa degli dei” è il litorale della provincia di Vibo Valentia che, con la finestra aperta sul Tirreno, regala circa 60 km di emozioni e si estende da Pizzo a Nicotera. 

Baciata dal sole, caratterizzata da spiagge bianche e acque cristalline, da panorami mozzafiato e orizzonti che si tramutano in emozioni, la Costa degli dei è meta privilegiata per chi ama andare alla scoperta di luoghi indenni ed egregiamente ancora cullati da Madre Natura. 

Storia e tradizioni solcano le acque del litorale vibonese, testimone di rara bellezza e custode di miti, leggende e segreti. 

Oltre al capoluogo di provincia, i comuni che si affacciano in fila su questa parte di Calabria sono Pizzo, Briatico, Zambrone, Parghelia, Tropea, Ricadi, Joppolo e Nicotera. Ognuno di questi posti ha una sua identità precisa, sue caratterizzazioni, piatti e prodotti tipici che rendono la Costa degli dei succulenta anche in tavola per i sapori tradizionali della terra e del mare. Detto anche “Costa bella”, questo specchio di acqua azzurra è incastonato come un diamante nel Tirreno ed eleva il suo canto d’amore all’orizzonte, alle dirimpettaie isole Eolie, con le quali si sfida a colpi di poesia, bellezza soave ed illusioni ottiche dipinte direttamente dalla natura. 

Dall’altro lato, poi, la montagna e la collina fanno da guardiane del faro e offrono impagabili emozioni “vista mare”. La Costa degli dei e la provincia di Vibo Valentia sono figlie dei greci e dei romani e dai padri fondatori hanno ereditato, oltre alla civiltà ed alla storia, anche siti archeologici che, seppur poco conosciuti, sono testimoni di un passato importante e glorioso.

La Costa fa da sfondo ad un fenomeno unico al mondo: per due volte all’anno, da tutto il litorale si può assistere al bacio d’amore tra il sole e lo Stromboli. Un tramonto mozzafiato in cui l’astro infiamma il cielo e, a fine giornata, come per magia, cala nella bocca del vulcano regalando ai suoi osservatori batticuore e tremiti. Lo stupore e la meraviglia si fondono insieme in un groviglio di emozioni.

È il sole a puntare i suoi riflettori luminosi sulla Costa degli dei e sull’intero litorale tirrenico fino a Maratea in Basilicata, rendendo questo luogo privilegiato agli occhi del mondo per un’illusione ottica che diviene fotografia di uno spettacolo senza pari. E tutto ciò, la maestosità della natura, il gioco di colori, il vulcano pronto ad accogliere nel suo cratere l’astro di fuoco nel rispetto della promessa di un abbraccio di amore eterno,  parla direttamente, senza filtri e con scie romantiche,  all’animo ed al cuore dei suoi  osservatori.

E questa meraviglia potrebbe varcare ogni confine geografico e diventare Patrimonio dell’Unesco. È l’associazione “Divina Tropea” che – con la speranza di trasformare la poesia del tramonto in un evento da condividere con tutto il mondo – sta lavorando affinchè, nell’arco di cinque anni, queste emozioni che lasciano senza fiato, rientrino nell’elenco dei beni dell’umanità, nella “World Heritage List”.

Ma questo tratto di mare vibonese non è solo illusione ottica e suggestione: già a partire dalla primavera, la Costa degli dei richiama turisti provenienti da tutto il mondo e consegna loro il passepartout per le sue bianche spiagge, tutte da esplorare per la loro bellezza ancora totalmente naturale. L’acqua cristallina diventa protagonista di scatti fotografici da cartolina così come le piccole vie interne caratteristiche di ogni paese della provincia di Vibo Valentia.

Mare e terra si fondono in un abbraccio fatto di complementarietà e specularità che conferma che l’uno non può fare a meno dell’altra. Ma non solo: mare e terra rappresentano al meglio una regione in tutto e per tutto dicotomica, dalla quale traspaiono bellezza, meraviglia e stupore. Bocca aperta che sussurra “Wow”, le ciglia che battono ad ogni nuovo panorama, l’animo che riscopre la serenità:  sulla Costa degli Dei – è proprio il caso di dire – “la  sorpresa è dietro ogni angolo, ogni piatto, ogni scorcio, ogni tramonto”. La Costa degli Dei è sorpresa!  

Maria Laura B.
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