Libri in Valigia, quattro romanzi scelti e letti per voi.

L’estate, si sa, è il momento in cui la maggior parte di noi riesce a dedicare più tempo alla lettura.

In spiaggia, in montagna, in piscina, in giardino, in terrazza o, semplicemente per sopravvivere alle afose nottate cittadine senza aria condizionata, i libri rimangono la nostra porticina magica attraverso la quale, di fatto, ci allontaniamo mentalmente dallo stress e dalle preoccupazioni di tutti i giorni.

A parer mio non c’è niente di più distensivo, appagante e formativo della lettura, in ogni sua forma e genere, a qualunque età, in ogni luogo e in qualunque stagione dell’anno.

Che voi siate sdraiati in riva al mare accarezzati da una fresca brezza marina, cullati dallo sciabordio delle onde, o in un verde prato di montagna, all’ombra di un fresco frondoso albero in compagnia di passeri cinguettanti e colorate, curiose farfalle, non potete privarvi del piacere di un viaggio tra le pagine di un romanzo del vostro autore preferito o di almeno uno tra quelli suggeriti in questo articolo.

La scelta dei libri da mettere in valigia non è mai semplice, soprattutto se siamo dei lettori seriali, tenderemo a caricare il nostro “carrello” di decine di libri, già inebriati dal profumo delle pagine e pregustandone il ricco “sapore”. Ma, ahimè, di fronte alla valigia ci ritroveremo a dover operare con molto rammarico una scelta funzionale, seppur dolorosa.

Come comportarsi allora? Semplice, in prima istanza valutiamo il tempo che avremo a disposizione per dedicarci a questo meraviglioso “piacere” e  rapportiamolo al tempo che in media impieghiamo per la lettura di un romanzo. Fatto questo dovremmo saper all’incirca quanti libri potremmo riuscire a leggere. Non ci resta che focalizzarci sui titoli.

Gironzolando tra gli scaffali delle librerie, soprattutto nel periodo estivo, saltano all’occhio, perché messi in bella mostra e ben pubblicizzati, le ultime uscite editoriali, corredati di cartelli pubblicitari che riportano le critiche delle maggiori testate giornalistiche nazionali e non.

Per facilitarvi, abbiamo scelto e letto per voi quattro romanzi dallo scaffale delle ultime uscite.

Se siete amanti appassionati delle saghe familiari, non potete perdere l’ultimo romanzo di Stefania Auci “I Leoni di Sicilia – La saga dei Florio”, romanzo che La Stampa ha definito “la sorpresa di questa stagione editoriale”.

Nel suo romanzo la Auci ci racconta la storia della famiglia Florio, che sbarca in Sicilia nel 1799 determinata a diventare una delle famiglie più potenti del territorio. Grazie alla loro ambizione, allo spirito imprenditoriale e alla tenacia, riescono a raggiungere il loro scopo diventando una delle famiglie più ricche e temute di Palermo. Il romanzo è un intreccio perfetto tra l’ascesa commerciale e sociale della famiglia e le loro tumultuose vicende private. Un carnet di personaggi eccezionali. Determinati, ambiziosi e nel contempo fragili, quelli maschili, delicati, volti al sacrificio, ma veri e propri pilasti, quelli femminili.

Stefania Auci, attraverso le vicende dei Florio ci racconta la Palermo dell’800 riuscendo a far rivivere in maniera vivida nel nostro immaginario costumi, suoni e quotidianità dell’epoca.

I Leoni di Sicilia si è rivelata una lettura scorrevole, avvincente e commovente.

Facciamo un salto di un secolo e ci spostiamo oltre confine con “La Biblioteca di Parigi” di Janet Skeslien Charles, il romanzo acclamato dalla critica di tutto il Mondo.

Nel 1939 Odille, la protagonista del romanzo, riesce a coronare il suo più grande sogno dettato dal grande e smisurato amore verso i libri, lavorare come bibliotecaria presso l’American Library di Parigi. Ma il suo sogno e il suo più grande amore sono in pericolo perché il temibile “Mostro” sta arrivando a distruggere e divorare tutto. La Seconda Guerra Mondiale è ormai iniziata e la vita di Odille prende delle pieghe inimmaginate.

Odille forte e caparbia, determinata a proteggere il suo mondo, cerca di fare la sua parte per preservare, il suo mondo i suoi amici e la sua libreria. Ma commette degli errori che poi la porteranno a decidere di lasciare Parigi.

Cosa ha portato Odille a compiere questa scelta cosí radicale, a tagliare i ponti con il passato e a rigettare ogni tipo di relazione?

Molti anni dopo sarà la giovane Lily a fare luce sul suo passato.

“La Biblioteca di Parigi” è stata una lettura intensa ed emozionante, densa di storia, di significato e di insegnamenti.

Decisamente diverso per lo stile, ma non per la qualità della scrittura, è “Giura”, l’ultimo romanzo di Stefano Benni che non potrete non amare.

Luna e Febo sono gli strambi giovani protagonisti, innamorati l’uno dell’altra da sempre, ma che saranno costretti dagli imprevisti eventi della vita, a perdersi, ritrovarsi, poi riperdersi e… senza mai smettere di amarsi.

Luna e Febo sono diversi, ma complementari, come il Sole e la Luna e proprio come il Sole e la Luna si rincorreranno durante lo scorrere delle loro vite, partendo dall’adolescenza, passando per l’età adulta fino ad arrivare al tramonto della vita.

Come tutti i romanzi di Benni, anche Giura ci riserva una ricca carrellata di personaggi bislacchi, al confine tra il reale e la fantasia di cui ci innamoriamo pagina dopo pagina e che, anche nei momenti più drammatici riescono a strapparci un sorriso se non una risata.

“Giura” è una lettura ironica, leggera, ma molto riflessiva. Dietro ad ogni personaggio si nasconde un insegnamento, dietro le scelte e le azioni di ognuno di loro si apre una finestra su un piccolo mondo sul quale è necessario fare luce.

 Ultimo, ma non per importanza, ma solo perché il boccone pregiato si conserva sempre per la fine, è “Riccardino” l’ultimo, e questa volta di nome e di fatto, romanzo di Andrea Camilleri.

Pubblicato postumo per volere dello stesso Camilleri, Riccardino racconta l’ultima indagine del commissario Montalbano.

Un regalo che il Maestro ha lasciato a noi, suoi amati ed innamorati lettori, una perla unica e rara che non può mancare nella nostra libreria se siamo stati appassionati lettori delle vicende del Commissario Montalbano.

Proprio quando a fatica riesce a prendere finalmente sonno, il commissario viene svegliato dallo squillo del telefono, all’altro capo un giovane gli si presenta come Riccardino e gli dà appuntamento al bar Aurora. Da quel momento Montalbano si trova catapultato in una complessa ed intricata indagine, a cui non riesce a trovare soluzione, tanto che lo stesso Camilleri interviene in aiuto del suo personaggio, discutendo con lui, proponendo e attuando modifiche alla trama e soluzioni, arrivando a tirare in campo anche il Montalbano- Zingaretti.

Con “Riccardino”, Camilleri fa ai suoi lettori uno dei più bei regali che un autore possa fare. Fa in modo che il lettore guardi da dietro le quinte lo sviluppo della sua opera e lo rende partecipe del processo che per anni ha messo in pratica per regalarci le straordinarie avventure del Commissario Montalbano.

Camilleri ci saluta regalandoci ancora una volta una straordinaria opera di letteratura italiana.

Valentina C.

@riproduzione riservata

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